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Strutturare l’ambiente: anche in educazione conta

Quando si parla di “ambiente”, in educazione, ci si riferisce sia al luogo fisico che all’insieme dei fattori che intervengono nel processo di apprendimento: persone, strumenti, condizioni, spazi. Si tratta quindi di un contesto predisposto in modo intenzionale, come spazio d’azione, creato per stimolare e sostenere la costruzione di conoscenze, abilità, motivazioni e atteggiamenti, in cui nascono relazioni che portano ad esperienze significative sul piano cognitivo, affettivo e sociale. Gli spazi per bambini e ragazzi devono essere organizzati e preparati per accoglierli, ricalcando gli ambienti della quotidianità, accogliendo gli interessi, i desideri di movimento, scoperta e autonomia dei bambini. Il luogo ha una sua identità e una sua struttura che contribuiscono alla creazione di un clima; quest’ultimo dipende da come viene organizzato lo spazio, scandito il tempo, gestiti gli accessi a spazi e strumenti. Sono fondamentali i colori, gli accessori, i mobili e la loro disposizione poiché influenzano il modo di fare le cose. Proviamo a fare un esempio per chiarire bene: una stanza eccessivamente ricca di oggetti, giochi e libri, non disposti con ordine, induce il bambino ad avere e ricevere troppi stimoli che non è in grado di gestire, ci sarà quindi il rischio che passi da un oggetto all’altro senza curarsene.

10177238_648896878534904_977281459771450901_nEd ancora, se sul tavolo predisposto per lo svolgimento dei compiti, si trova un “gran bazar”, con una vasta scelta di penne colorate, quaderni di tutte le materie scolastiche e diari personali, il rischio è che l’attenzione sia sempre minata da attrattive diverse, perdendo così l’efficacia del momento di studio. I bambini e i ragazzi devono avere la possibilità di accedere ai materiali in modo autonomo, ma non devono essere sommersi da questi; dobbiamo fare in modo che ci sia un posto per ogni cosa e che ogni cosa abbia un suo posto, per rispondere al bisogno interiore di ordine del bambino. E’ importante dare la possibilità di usare in modo adeguato tutto il materiale didattico necessario: libri, quaderni, cancelleria, computer, tablet, strumenti compensativi se necessari. E’ fondamentale che essi stessi conoscano e imparino a gestire i loro materiali perché sono loro i primi e principali fruitori. Avere la possibilità di gestire gli strumenti e gli oggetti in modo autonomo permette al bambino di acquisire coscienza delle proprie capacità e diventare sempre più indipendente poiché non necessita costantemente dell’aiuto da parte dell’adulto.

Vogliamo concludere con questa citazione di Maria Montessori, tratta da Educazione e libertà: “La bellezza non è fatta in questo caso con il superfluo, col lusso, ma con la grazia e l’armonia delle linee e dei colori, uniti alla massima semplicità”.

Dott.ssa Irene Carpi e Dott.ssa Francesca Aldrighetti
Servizi Educativi EduCare

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