Gravidanza, Informarsi

Se aspetti un bimbo, l’alcol può attendere

La consapevolezza sui rischi legati al consumo di alcol in gravidanza è aumentata, ma ci sono ancora margini di miglioramento: AssoBirra e SIGO lanciano perciò la terza edizione della campagna “Se aspetti un bambino, l’alcol può attendere”, con un nuovo sito internet ( www.seaspettiunbambino.it ), una testimonial d’eccezione, l’attrice Francesca Cavallin, e il Segretario SIGO Enrico Vizza per rispondere a dubbi e interrogativi sul sito al www.alfemminile.it

Nel periodo della gravidanza, 7 donne su 10 hanno almeno una paura legata alla salute del feto (più che al dolore del parto, che preoccupa l’8%), e sono pronte a fare diverse rinunce, sia in fatto di cibo che di bevande alcoliche, solo per garantire la salute del nascituro. Un’attenzione, quella per il consumo di alcol in gravidanza in particolare, che è cresciuta negli ultimi anni (il 65% delle donne che ha avuto un figlio sa che in quei mesi non bisogna assumere alcol), anche se molte di loro non smettono del tutto (1 su 3 fra le consumatrici non sospende il consumo di bevande alcoliche) o non conoscono bene i limiti di rischio (per il 67% non è rischiosa una assunzione saltuaria di bevande alcoliche). E’ la fotografia scattata dalla Doxa per AssoBirra (Associazione Nazionale dei produttori della birra e malto), che ha intervistato oltre 800 donne tra i 18 e i 44 anni (412 donne incinta e/o con figli piccoli e 425 a donne senza figli) per scoprire quanto sanno del tema “alcol e gravidanza” le mamme italiane. Per aumentare la conoscenza sul tema e continuare ad informare chi aspetta un figlio o sta provando ad averlo o chi ancora non sa quali siano i comportamenti corretti da adottare in gravidanza, AssoBirra e SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia) lanciano, dal 9 giugno al 9 agosto, la terza edizione della campagna “Se aspetti un bambino l’alcol può attendere”.

Alberto Frausin, Presidente AssoBirra: “Ancora una volta, come produttori di una bevanda che contiene alcol anche se in piccola parte, siamo in prima linea per diffondere una corretta cultura del bere, specialmente in determinate circostanze della vita, come nei periodi della gravidanza e dell’allattamento. Proprio per questo abbiamo scelto di rilanciare un messaggio chiaro e semplice rivolto alle future mamme: “se aspetti un bambino, o se stai provando ad averne uno, l’alcol può attendere”. La ricerca Doxa ci ha mostrato che, tra le consumatrici, 1 su 3 ha solamente “ridotto il consumo”, invece di interromperlo del tutto… quindi parliamo di donne che adottano un comportamento sbagliato in un momento particolare della loro vita. È anche per questo che siamo consapevoli che serve continuare ad informare e sensibilizzare sul tema, senza demonizzare il consumo di alcol, ma informando in maniera corretta le donne che aspettano un bambino”.

5 DONNE SU 10 HANNO PAURA CHE IL PROPRIO BAMBINO “POSSA NON ESSERE SANO”, MA CON COMPORTAMENTI CORRETTI SI EVITA LA SINDROME ALCOL-FETALE

I risultati della ricerca Doxa dimostrano che i rischi legati al consumo di alcol in gravidanza costituiscono un argomento delicato e non del tutto noto. Il feto, infatti, non ha difese rispetto all’alcol assunto dalla madre. Questa sostanza può interferire con il suo sviluppo provocando l’insorgere delle cosiddette patologie fetali alcol correlate, che possono provocare danni permanenti e irreversibili come anormalità della crescita, ritardo mentale e alterazioni somatiche. Tali patologie, a seconda della loro combinazione e gravità vengono distinte in FAS (sindrome fetale alcolica), FASD (disordini collegati all’uso dell’alcol in gravidanza), ARND (disturbi dello sviluppo neurocomportamentale alcol correlati) e ARBD (difetti alla nascita alcol correlati). Inoltre, anche durante l’allattamento è suggerito mantenere un comportamento attento circa il consumo di bevande alcoliche. Gli studi dimostrano che, in questa fase, l’alcol interferisce con la produzione di latte materno e provoca nei bambini inappetenza ed alterazione del ritmo del sonno. Le mamme che allattano e che scelgono di bere alcolici dopo il parto dovrebbero pianificare attentamente le poppate, conservare il latte prima di bere e riprendere ad allattare solo dopo che tutto l’alcol è stato eliminato.

Sui rischi effettivi che il nascituro potrebbe dover affrontare, se la neo-mamma assumesse alcol durante la gravidanza, c’è una buona percentuale di informazione tra le donne, che presenta però margini di miglioramento: da una parte, il 60% del campione sa che “esistono rischi di malformazione o problemi fisici”, il 5% parla di “rischio aborto”, mentre il 14% “sa che esistono rischi, ma non sa quali siano” e il 20% pensa che “non ve ne siano proprio a patto di bere poco”.

LE DONNE IN GRAVIDANZA DEVONO SAPERE CHE…

Ecco alcuni semplici consigli utili per le donne in gravidanza, o che stanno pianificando di avere un bambino, su come comportarsi in questo importante e delicato momento della propria vita:
• Bere alcol in gravidanza può danneggiare il bambino che nascerà
• Già nelle prime settimane di gravidanza l’alcol che bevi può fare danni
• I danni che puoi fare al tuo bambino bevendo alcol non sono curabili
• Non consumando alcol puoi evitare completamente questi danni
• Nessuna dose di alcol è considerata sicura durante la gravidanza
• Se hai già consumato alcol durante la gravidanza non continuare a farlo
• Se stai pianificando una gravidanza astieniti dal bere alcol
• Se sei in fase di allattamento astieniti dal bere alcol

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