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Il Muse di Trento: divertirsi a 1 ora da Verona

muse trento entrata

Lo scorso fine settimana ho fatto un’esperienza che mi ha portato alla mente tante emozioni di quando ero bambina. Ho avuto l’occasione di condividere questo momento con una mia amica e ho trovato curioso che anche lei abbia reagito esattamente come me davanti alle “invenzioni” e ai giochi proposti nel museo più straordinario e innovativo che abbiamo in Italia: il Muse di Trento.

Dov’è e come ci si arriva?

IMG_2162Il Muse è il Museo delle Scienze che si trova a Trento, in una zona facilmente raggiungibile da Verona: basta poco più di un’ora sia in treno sia in automobile. Nel primo caso, partendo dalla stazione di Verona Porta Nuova si scende alla stazione di Trento, poi occorre semplicemente percorrere un paio di km a piedi passando da Via Torre Vanga, Via Pozzo e dal Cavalcavia di S. Lorenzo. Arriverete così a una rotonda e dovrete fiancheggiare l’Adige sul Lungadige Monte Grappa e proseguire poi su Via Roberto da San Severino. Se non volete camminare, potete comunque usufruire degli autobus urbani: la linea che collega Piazza Dante, esattamente di fronte alla stazione, con il Muse passa ogni quarto d’ora. Basta ricordarsi la fermata: Sanseverino-Albere 😉 Nel secondo caso invece, si può tranquillamente prendere l’autostrada A22 e uscire al casello di Trento Sud, proseguendo verso il centro della città: per intenderci meglio, andate su via Ragazzi del 99, prendete la quarta uscita e poi Via San Severino.

Cos’è?

Il Muse è facilmente individuabile, grazie anche alla sua struttura su 6 livelli creati da Renzo Piano, con l’obiettivo di ricordare una montagna. Ogni sezione dell’edificio vi costringerà a fare un viaggio (emozionale, storico, divertente, manuale…) per cui è quasi impossibile uscire dal museo senza aver appreso qualcosa di nuovo! Vediamo come, procedendo proprio dal basso verso l’alto.

Com’è?

IMG_2239Il viaggio inizia dalla serra tropicale: si tratta del prodotto delle ricerche effettuate in Tanzania ed è l’emblema delle biodiversità del mondo. Sullo stesso piano troverete anche lo spazio dedicato all’evoluzione, ai dinosauri e al DNA. Volete sapere qualcosa di più sull’origine della Terra? Sperimentare come si sono create le prime molecole, che hanno poi portato alla formazione della vita sul nostro pianeta? Volete vedere le orme dei dinosauri, i loro scheletri, i mammiferi e addirittura il DNA? Bene, siete nel posto giusto!
Il piano 0 è dedicato ai bambini sin dalla nascita. Ospita il Maxi Ooh!: un innovativo spazio in cui potranno stimolare i loro sensi grazie ai pavimenti riscaldati, alle video proiezioni, alle interazioni virtuali e molto altro. La palestra della scienza farà divertire moltissimo anche i genitori e gli adulti: verrete messi alla prova con sfide fisiche e grattacapi matematici.
Il piano 1 vi farà viaggiare dalla preistoria, vedendo e comprendendo come vivevano i primi uomini alpini, al futuro globale, avendo la possibilità di riflettere sull’economia, sulla società, sull’impatto ambientale e vedendo macchinari (con il FabLab potrete progettare e stampare in 3D le vostre invenzioni!) e nuove tecniche multimediali, che vi forniranno degli approfondimenti su ciò che avrete appena visto, facendovi immergere (e quando dico immergere, intendo proprio in senso letterale!) nello spazio e nelle epoche passate.IMG_2152
Passerete poi al piano 2, dedicato agli amanti della montagna, in particolare delle Dolomiti. Qui potrete scoprire la loro geologia e i fenomeni che le investono, i minerali presenti e la loro storia, come poterli sfruttare, ma anche imparare come difendersi dalle alluvioni in montagna o a gestire diversi tipi di rischi naturali, come le frane ad esempio.
Al piano 3 troverete le Alpi, con la loro flora e fauna. Un labirinto vi farà conoscere meglio le diverse tipologie di animali di tutte le taglie (dall’orso bruno alla formica rossa) che hanno abitato queste montagne. La galleria “Cambiare con le stagioni” vi fornirà, invece, un approfondimento sulla vegetazione. Avete visto un fiore in montagna, volete sapere qual è, ma non sapete come fare? Al Muse è presente un computer che vi mostra l’immagine del fiore a seconda del mese in cui l’avete visto e del luogo. Dopo averlo scelto, vi dirà tutte le informazioni relative al vegetale da voi indicato.
Nel piano 4 stiamo arrivando verso la cima dell’edificio, ergo… arriviamo alle alte vette. In questo spazio avrete modo di verificare, grazie a vari accostamenti delle medesime specie di animali, come questi si siano evoluti in modo diverso a seconda dell’ambiente in cui sono vissuti. Un esempio per tutti: la vipera che vive tra la neve e i ghiacciai ha sviluppato un manto più scuro rispetto a quella che abita a basse quote.
Elemento caratteristico delle cime è il ghiacciaio. Sappiate che avrete la possibilità di toccare con mano una vera lingua di ghiaccio!
Si conclude il percorso all’ultimo piano con la terrazza panoramica. La visuale merita, lo garantisco, ma fornisce anche lo spunto di riflessione sull’integrazione tra natura e opera umana. Un equilibrio è possibile trovarlo, se si vuole, e il Muse è anche un modello per uno sviluppo edile ecocompatibile.

Si possono prenotare delle visite guidate anche in lingue diverse dall’italiano, ma l’iniziativa più interessante e coinvolgente per le famiglie trovo sia quella per cui potete diventare dei veri e propri ricercatori. Basta richiedere il kit da esploratori per i vostri figli e partire insieme a loro! Io non so voi, ma quando sono tornata a casa e ho visto la mia nipotina, le ho promesso di portarla sicuramente: cosa c’è di più bello dell’imparare divertendosi?

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Info utili

Chiusura: Lunedì (non festivo)

Apertura: da martedì a venerdì dalle 10 alle 18; sabato, domenica + festivi dalle 10 alle 19.

I biglietti sono prenotabili telefonicamente al numero 0461 270 311 oppure inviando una mail all’indirizzo prenotazioni@muse.it. Eviterete in questo modo le code alla cassa.

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