Mamma

Lettera a una neomamma

>> Ci è pervenuta la seguente lettera, e la pubblichiamo molto volentieri, col cuore in mano, perché è proprio da tutto ciò che sta scritto qui sotto che è nato VeronaCeMamme!. La sentiamo nostra, e nel nostro piccolo ci auguriamo di stare dando una risposta a ciò che la lettera mette in luce: mamme, non siete sole!

lettera a una neomamma

Cara futura Mamma,

in questa lettera ho raccolto consigli che mi sono stati utili e vi aggiungo qualcosa di mio, nella speranza che tu possa superare al meglio gli ultimi mesi di gravidanza e i primi mesi di maternità, perché troppo spesso si parla con positività e spensieratezza di quanto sta per accaderti, quasi fosse naturale. Mentre al giorno d’oggi… proprio non lo è.

Un tempo le famiglie erano numerose e le donne si aiutavano molto tra di loro, ma oggi frequentiamo poco ambienti con bambini davvero piccoli e perciò non riusciamo a calarci nei panni di una neomamma. Siamo troppo abituate a prenderci cura di noi stesse: andiamo in palestra, dall’estetista, agli aperitivi con le amiche e viviamo la settimana in funzione del week-end. Siamo così abituate alle comodità da ritenerle indispensabili e perdiamo di vista quali sono le vere esigenze per sopravvivere:

1. Idratazione             2. Riposo                    3. Alimentazione

…in quest’ordine. E sì, ho usato il termine «sopravvivere».

Esistono moltissimi libri e riviste che parlano di gravidanza e puerperio; purtroppo danno una prospettiva piuttosto rosea di ciò che ti sta per accadere, ma tu leggi comunque un poco di tutto, fatti sì una cultura, senza però esagerare. Lasciati un po’ di spazio per l’immaginazione, per il sogno e per la tua esperienza. Diffida di chi ti racconta che è sempre andato tutto bene, che non ha faticato, che è stato amore a prima vista. Non lo è. Sarà il periodo più strano e difficile della tua vita e affronterai tanti ostacoli che ora fatichi ad immaginare. Ormoni e privazione di sonno ti renderanno poco lucida e molto sensibile; evita quindi troppe visite di parenti e amici, rimandale a quando ti sentirai meglio. Non devi sentirti in dovere di accogliere ospiti quando l’unica cosa che vorresti fare è dormire. Ripeto: rimanda. Avrai tempo e modo per fare vita “sociale”, ma non è questo il momento.

Per i primissimi giorni spegni il cellulare, il telefono di casa, il computer. Sintonizzati solo con il tuo bambino e con il tuo partner, trovate un vostro equilibrio e poi comunicate con il mondo esterno.

         Fatti aiutare da chi ti sa stare accanto senza essere invadente, che sia tua madre, un’amica, una sorella, una suocera, che sia chi vuoi che sia, basta che tu sia a tuo agio.

         Non ascoltare i consigli di tutti. Quando nasce un bimbo diventano tutti “dottori” in materia, specie chi li ha avuti da un bel po’. Quello che dimenticano è che ogni bimbo è a sé, come ogni madre, e negli anni gli studi hanno rivoluzionato il modo di allevare i neonati, perciò alcuni consigli possono essere superati, meglio affidarsi a chi ci è passato di recente o all’ostetrica di fiducia.

Dopo pochi giorni che sarai a casa, recati nel più vicino Spazio Mamme o Consultorio (ogni distretto sanitario lo chiama a suo modo) e relazionati con le tue nuove coetanee. Parla con loro, rilassati e fatti coccolare dalle ostetriche, quando tornerai a casa sarai rinata. Fallo ogni volta che ne avrai bisogno… e i primi tempi ne avrai bisogno quasi tutti i giorni. Poi piano piano acquisterai fiducia in te stessa e te la caverai da sola, tornerai ogni tanto per gli incontri fissati o per fare due chiacchiere con le nuove mamme. Porterai loro il tuo sapere e le capirai come poche altre persone possono fare. Cerchiamo di tornare alle origini, stiamo assieme, affidiamoci al contatto, dimentichiamo la fredda tecnologia per un momento, utilizziamola solo quando necessaria. Non lo è quanto crediamo.

Guardati allo specchio e ripetiti che sei una brava mamma. Non importa se la figura che vedi non la riconosci: spettinata, senza trucco, occhi gonfi… sei comunque tu. Diversa, meno curata forse, ma nuova e consapevole.

Non ti preoccupare se quel frugoletto che tutti adorano a volte ti provocherà risentimento. Mettilo nelle braccia di qualcuno, cambia stanza e respira a fondo. Urla se devi. L’importante è affrontare l’ondata di rabbia/stanchezza/disperazione e buttarla fuori, d’un fiato. Poi con calma torni alla realtà. Anche questa è sopravvivenza. Ciò che non si dice è che avere un essere umano aggrappato al tuo corpo, che ha bisogno di te costantemente, che dipende da te, che è tuo e che pare tu debba conoscere per filo e per segno, può essere asfissiante. Tranquilla, c’è chi ti può aiutare nel caso questo sentimento si protraesse troppo a lungo.

         Chiedi aiuto al tuo partner, spiegagli le tue emozioni. Se non hai nessuno che ti possa ascoltare, ricorda che al Consultorio ci sono le tue nuove amiche, oltre a personale specializzato.

         Rivaluterai alcuni dei rapporti che davi per consolidati. Costretta a stare a casa, senza poter uscire come facevi prima, capirai quali sono le persone che veramente contano per te e su cui tu puoi fare affidamento. Capiterà forse che alcuni rapporti ti deluderanno, ma è parte del tuo processo di crescita. Accettalo.

         Concediti tempo per conoscere il tuo piccolo, anche se tutti ti parleranno come se dovessi saperlo fare da subito. Portarlo in grembo e portarlo in braccio non sono la stessa cosa. Solo stando assieme giorno dopo giorno vi capirete.

         Vivi il tuo bambino, torna al lavoro senza fretta. Passata la burrasca dei primi mesi sarà una scoperta continua e vorrai esserci. Vorrai goderti ogni novità e, credimi, ce ne sono sempre.

Ci sarebbero tante altre cose da dire, ma la lettera è già troppo lunga e tu devi riposare.

Ricordati che sei una brava mamma.

Un abbraccio
Martina, una mamma come te

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One comment

  1. 1

    Concordo perfettamente! Quando nasce un bambino è un’esperienza unica e spesso le persone intorno a noi anzichp supportarci tendono a volerti dire a tutti i costi cosa fare secondo la loro esperienza. Un’eccezione però la fanno le community online, per esempio io con le neomamme conosciute su mammaraccontati.it ho scambiato veramente consigli e suggerimenti utilissimo e soprattutto: supporto emotivo. Rifarsi a queste iniziative è un trucco per farsi dare una mano, con affetto e senza giudizi 😉

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