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CoderDojo Verona: la nostra esperienza

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coderdojovrSabato 24 gennaio 2015 ho avuto modo di partecipare per la prima volta ad uno degli incontri proposti dall’associazione CoderDojo di Verona. L’esperienza era totalmente nuova per me, ma mi permetteva di tornare a “casa” in qualche modo, dato che le attività si svolgevano in una delle aule dell’ITIS G. Marconi, da me frequentato nel periodo delle superiori. Sinceramente non avevo idea che il progetto potesse essere così interessante. Accompagnata da mio nipote, mi sono comunque inoltrata in questo esperimento e ne sono uscita davvero entusiasta. Mi spiego meglio. Sapevo a grandi linee che cosa il CoderDojo proponesse, ma non mi aspettavo di trovare, in una classe con una trentina di partecipanti, un clima così collaborativo e felice. I piccoli programmatori dapprima sono stati disposti in aula a seconda della loro esperienza: i più esperti, cioè coloro che avevano già frequentato altri incontri e che avevano ormai acquisito una certa dimestichezza con il programma Scratch 2.0, sono stati invitati a mettersi subito all’opera con l’obiettivo di ri-creare il gioco del pong. Ve lo ricordate? È quel famoso giochino, cari genitori, che quasi sicuramente conoscerete, il quale ha una pallina come protagonista. Questa si sposta sullo schermo spinta da due barre laterali che, per intenderci, hanno la funzione di portieri. L’obiettivo del gioco è quello di segnare e di non prendere goal.

coderdojovrA coloro che avevano partecipato solo a pochi incontri è stato consegnato l’incarico di guardare i progetti degli altri, per prendere confidenza con il programma e imparare meglio, mentre per noi principianti è stata indetta una brevissima lezione a latere insieme al prof. Alberto Montresor. Sono bastati pochi minuti per farci capire il funzionamento del programma: lo schermo bianco era un palcoscenico, che aveva bisogno di attori, ma essi non si muovevano a meno che non venisse detto loro cosa fare. Semplice no? Con l’ausilio di un foglio con su scritto la sequenza esatta delle istruzioni da dare agli attori lo diventava ancora di più!

Ora… a parte la velocità e la semplicità con cui i docenti/volontari sono riusciti a far capire ai bambini come lavorare e interagire con il computer, ciò che ho potuto osservare è che i piccoli programmatori sono stati davvero collaborativi: si scambiavano opinioni sui nomi da dare (in stile eroe) ai loro attori/protagonisti o direttamente al file da salvare, ma soprattutto io mi aspettavo di trovare un’attività abbastanza chiassosa, invece mi sono stupita nel vedere che i bambini erano davvero interessati e impegnati nel creare questo gioco, nel realizzare qualcosa con le loro mani e, soprattutto, nel verificare nell’immediato ciò che stavano producendo, senza preoccuparsi più di tanto di sbagliare. Anzi, l’errore serviva a capire meglio il procedimento! Risultato? I programmatori hanno creato le loro versioni dello stesso gioco in una situazione tranquilla, non rumorosa e diversificando sfondi, personaggi, azioni. I loro prodotti sono stati visionati da tutti a fine lezione, per cui abbiamo assistito a un pong fatto su un campo da calcio, un altro universale (la pallina era la Terra), un altro ancora era ambientato in fondo al mare. Chi ha voluto cambiare e realizzare un prodotto diverso ha creato una scenetta molto divertente: ambientata in un castello spaventoso e abbastanza oscuro, nella quale un fantasma faceva spaventare un pipistrello. Queste sono solo alcune delle attività create. L’integrazione e la sensazione di gruppo sono state evidenziate da un applauso spontaneo dopo ogni visione delle differenti realizzazioni.

coderdojovrCoderDojo offre anche l’opportunità di creare uno spazio di relazione tra figli e padri: ho notato, infatti, che ad accompagnare i bambini erano più che altro i papà e quindi la programmazione diventava un’occasione per ricavarsi un momento tra di loro e incentivare i loro rapporti. Allora genitori non perdetevi il prossimo appuntamento, sabato 7 febbraio alle 10.30 alla Facoltà di Informatica dell’Università di Verona situata in Borgo Roma (qui trovate le indicazioni), l’iscrizione è sempre gratuita da qui. Il team di CoderDojoVr e quello di VeronaCheMamme vi aspettano con entusiasmo!

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