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L’advocacy per il sociale: occasione per educare

L’Advocacy è un processo da parte di un individuo o gruppo di persone che mira ad influenzare le politiche pubbliche e l’allocazione delle risorse all’interno dei sistemi politici, economici e sociali e relative istituzioni: può includere numerose attività che una persona od organizzazione può svolgere, incluse campagne a mezzo stampa, comizi pubblici, commissionamento e pubblicazione di ricerche o sondaggi e raccolta di documentazione favorevole. Sicuramente richiede uno sforzo non indifferente e una motivazione forte per essere portato avanti con successo e determinazione.

CBM_infografica (6)CBM Italia Onlus è un’Organizzazione Non Governativa (ONG) parte di CBM International, organizzazione senza scopo di lucro attiva dal 1908 per assistere, curare, includere e dare una migliore qualità di vita alle persone con disabilità che vivono nei Paesi più poveri. CBM opera in Africa, Asia e America Latina in stretta collaborazione con partner locali, sostenendo progetti e interventi di tipo medico-sanitario, riabilitativo ed educativo.

Qual è la missione finale di CBM, quella per cui è possibile sostenerne l’advocacy? Lavorare per costruire una società migliore in cui le persone con disabilità possano sviluppare le proprie capacità e vivere la vita al meglio delle proprie possibilità, collaborando con i partner locali per far accedere ai servizi sanitari, educativi e riabilitativi di qualità un maggior numero di persone. Ma per capire meglio la situazione del nostro Paese in merito a questa tipologia di attività sociale, tra il 10 e il 14 maggio 2015 sono state effettuate 1.574 interviste on line in merito a tematiche come l’ingiustizia, l’emarginazione e il disagio sociale. Dalla ricerca, che è possibile scaricare qui, è emerso che ai primi posti della classifica delle Buone Cause in cui è giusto impegnarsi, collocano:
  • Le categorie vulnerabili (bambini, donne, anziani, persone con disabilità)
  • Paesi in Via di Sviluppo (lotta alla povertà, interventi nelle situazioni di crisi ed emergenze, prevenzione sanitaria, progetti educativi e formativi)

Voi, come genitori, come vi collocate in merito a queste tematiche? Sicuramente scegliere di sostenere un’azione di advocacy significa anche mostrare con azioni concrete un impegno sociale verso i propri figli, in primis. Sì, perchè se è vero che si forma con le parole, è ancor più vero che si educa con i fatti.



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